Intervista: Fedele Maida

Presentati: Nome, età, di dove sei e da quanto tempo giochi a tennis?
Il mio nome è Fedele, ho 39 anni e pratico questo meraviglioso sport dal 2018.

Nella tua bio ti definisci “Amatorialmente scarso”, ma i numeri dicono l’esatto opposto: sei a livello Pro, hai vinto ben 77 partite e sei in crescita costante. È una tattica psicologica per distrarre i tuoi avversari o sei semplicemente molto esigente con te stesso?
La mia descrizione “amatorialmente scarso” non ha nessuna dietrologia tattica e non mira ad essere una sorta di mantra auto motivazionale.
L’allegoria della mia descrizione si basa sulla consapevolezza di essere semplicemente uno che “prova” a giocare a tennis per divertimento e per mantenere una buona forma fisica.
In merito ai miei risultati, devo dire che sono molto migliorato nel corso degli anni e questo rende ancora più divertente lo stare in campo.

Sei un giocatore di 181 cm per 85 kg: una struttura solida. Ti consideri un giocatore di potenza che cerca di chiudere il punto velocemente o preferisci la resistenza e gli scambi lunghi?
Dopo anni e anni di calcio diciamo che la mia struttura fisica è ancora abbastanza solida.
Mi piace molto costruire il punto e cercare di dominare il gioco e la maggior parte delle volte riesco a mantenere questa identità, ovviamente non sempre mi riesce, il tennis è molto a periodi e giornate e quindi nelle partite in cui non riscontro le giuste e solite sensazioni dei miei colpi cerco di essere più regolare possibile e non mi tiro indietro se c’è da fare un recupero in più.

Come fai per migliorare il tuo gioco? Partecipi a lezioni con maestro o preferisci migliorare giocando?
Il mio è un tennis autodidatta.
Cerco di migliorarmi lavorando su me stesso di partita in partita con particolare attenzione ai movimenti, posizione del corpo, apertura e posizione dei piedi.

Il 18 febbraio 2026 hai raggiunto il tuo miglior livello Pro. Qual è stato il segreto di quel periodo d’oro? C’è un aspetto del tuo gioco (magari il servizio o il dritto) che senti sia stato decisivo per questo salto di qualità?
Il segreto di questo mio buon periodo è stata l’assenza di infortuni che mi ha permesso di giocare con continuità.
Il mio colpo migliore è sempre stato il rovescio ad una mano, giocato sia in top che in back difensivo, e la sicurezza in questo fondamentale mi ha aiutato ad ottenere buoni risultati sul campo.

Hai partecipato a 11 tornei Gameset e hai un bilancio molto positivo. Come affronti la pressione in una partita di torneo rispetto a una amichevole? Ti concentri più sul divertimento, sulla prestazione o sul risultato?
Ho partecipato ad 11 tornei ma, purtroppo, la metà di questi li ho dovuti abbandonare in corso proprio per le mie solite noie muscolari, peccato.
Le partite di torneo, pur rimanendo sempre e solo una semplice partita con nulla in palio, mi inducono un po’ di “pressione”, soprattutto nei primi game, ma valuto questo aspetto una cosa positiva in quanto mi aiutano a tenere alta la concentrazione e a farmi rimanere in partita fino alla fine.
Spero di riuscire presto a trasfondere totalmente la spensieratezza di gioco che mi accompagna durante un’amichevole nelle partite di Torneo e per raggiungere questo obiettivo non c’è cosa migliore che partecipare alle competizioni e misurarsi.

Sei Local Legend del Circolo Sportivo Villa De Sanctis con ben 16 partite giocate negli ultimi 90 giorni. Possiamo dire che quel campo è ormai casa tua: cosa ti piace di più giocare lì e cosa rende speciale quel circolo per te?
Il Circolo Sportivo Villa De Sanctis è un’oasi di terra rossa in mezzo al Parco, i campi sono sempre in ottime condizioni e i titolari, Fabio, Loredana e Alessandro sono sempre disponibili e attenti alla cura dei frequentatori e a tutti gli ambienti d’uso del Circolo.

Grazie a Gameset e al tennis, hai costruito nuove amicizie o conosciuto compagni di gioco con cui continui a giocare?
Grazie a Gameset ho ampliato notevolmente il mio giro di amici “tennisti”.

Come hai conosciuto Gameset e da quanto tempo lo utilizzi? Cosa ti ha colpito di più della piattaforma e in cosa pensi possa migliorare?
Uso Gameset dal 2018, piattaforma molto carina, ben pensata e facile da usare, tutto l’insieme strutturale ovvero tornei organizzati, classifiche, valutazioni e commenti arricchiscono simpaticamente ogni sfida delineando un tracciato del percorso tennistico di noi amatoriali.
Aspetto molto importante e secondo me motivo per il quale Gameset funziona, oltre a quanto già detto, è il tempismo di risposta/risoluzione di eventuali problematiche sollevate dagli utilizzatori.

Cosa ti dà il tennis quando entri in campo dopo una giornata di lavoro?
Gioco solitamente nello slot pausa pranzo 13-15 e devo dire che è molto gradevole staccare con una bella partita per poi riprendere la giornata lavorativa con il giusto animo.


Giocatori come Fedele rappresentano l’essenza della community Gameset: passione, continuità di gioco e la voglia di mettersi alla prova sempre con il sorriso. Perché alla fine, nel tennis amatoriale, il risultato conta… ma ancora di più conta scendere in campo.