52 anni, milanese e una passione per lo sport che va ben oltre il tennis. Manuel Alberto Finzi gioca da una vita e, dopo oltre 300 partite e 54 tornei disputati su Gameset, ha ancora voglia di migliorarsi, mettersi alla prova e conoscere nuovi giocatori. Per lui il tennis è passione, ma anche testa, responsabilità e voglia di vincere. Senza prendersi troppo sul serio, però!
1. Raccontaci qualcosa di te: chi è Manuel?
Ho 52 anni, vivo a Milano e ho praticato praticamente tutti gli sport, persino pallanuoto e canottaggio 😅. Quelli a cui mi sono dedicato maggiormente sono il calcio e il tennis.
2. Da dove nasce la tua passione per il tennis e cosa ti piace di questo sport?
La passione nasce da mio padre e dai campioni di allora.
Del tennis mi piace il fatto che bisogna usare molto il cervello, che non puoi accampare scuse e che, alla fine, vince chi se lo merita. È uno sport che ti insegna a prenderti le tue responsabilità come pochi altri.
3. Quali sono i tuoi colpi preferiti e su cosa vorresti migliorare?
La prima di servizio e il diritto sono i miei colpi migliori, insieme alla testa e… alle braccia lunghe! 😁
Devo assolutamente migliorare la seconda di servizio e il rovescio in spin.
4. Giochi mediamente una o due volte a settimana. Come fai a migliorare il tuo gioco?
La famiglia e il lavoro non mi permettono di dedicare più ore al tennis, altrimenti… Il tennis è uno sport che crea dipendenza: più giochi, più diventi bravo!
Da poco ho deciso di integrare il gioco con lezioni individuali con un maestro, perché penso che a qualsiasi età si possa sempre cercare di migliorare.
5. Che cosa rappresenta oggi il tennis per te?
È una passione, il sale della vita e uno stacco necessario dalla quotidianità. Ma è anche un modo per fare nuove amicizie.
6. Quanto conta vincere per te?
Vincere è importante. È ridicolo fingere che non lo sia, come fanno in molti! Ma conta anche il piacere di confrontarsi lealmente e, appunto, conoscere nuove persone.
E quando non vinco? Imparo.
7. Come hai conosciuto Gameset e cosa ti ha spinto a utilizzarlo?
Quando ho ricominciato a giocare, cercavo qualcosa di amatoriale che mi permettesse di competere. Utilizzo Gameset da oltre sei anni e mi hanno colpito soprattutto la grafica e le statistiche.
Per me è la migliore app del genere.
8. Hai disputato 54 tornei su Gameset. Cosa ti piace di questa formula?
Mi piace la varietà delle tipologie di tornei proposti.
La possibilità di concordare le partite direttamente con gli avversari è fondamentale, soprattutto per chi, come me, ha anche altri impegni.
9. Preferisci giocare sempre negli stessi circoli o cambiare avversari e campi?
Mi piace variare, ma anche i miei centri sportivi preferiti hanno la loro importanza.
10. Il tennis ti ha permesso di conoscere nuove persone?
Non tutte le persone che incontro diventano amiche, ma sicuramente oggi ho più amici grazie a Gameset che non avrei mai avuto modo di conoscere altrimenti.
11. Nel tuo profilo hai scritto: «Racchetta dolce, corde da non tirare troppo, scarpe belle». Come nasce questa descrizione?
Perché sono uno «stupidino» 😁 e mi piace sempre scherzare e non prendermi mai troppo sul serio!
12. Che consiglio daresti a chi non ha ancora provato i tornei Gameset?
I tornei sono molto più allenanti di qualsiasi amichevole o palleggio con il maestro. Soprattutto per quanto riguarda i colpi sporchi e la necessità di decidere quali colpi possono fare più «male» all’avversario di turno.
